Spalmato PVC

Il rivestimento di un tessuto tecnico si ottiene accoppiando il tessuto di base - prodotto tessile in stato di semilavorato - con prodotti che ne migliorino le prestazioni in termini di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, al fuoco ed agli agenti atmosferici, la durabilità, la manutenibilità e le qualità estetiche, tra cui il PVC. La spalmatura avviene per fasi distinte, a volte realizzate da una unica macchina.

Il processo parte con il posizionamento del tessuto grezzo in un permette il controllo visivo per verificare la presenza di eventuali difetti ed imperfezioni

Un accumulatore determinato da una serie di rulli che possono scorrere in verticale fino a 2 m di altezza serve per accumulare il tessuto durante le rotoli senza dover fermare la macchina. La macchina spalmatrice non può essere mai fermata poiché il tessuto che si trova nei forni sarebbe irrimediabilmente compromesso. La prima operazione di spalmatura avviene mettendo a contatto il plastisol (PVC), additivato di un adesivo isocianico che ne aumenta l’aderenza, con il tessuto. La tipologia di spalmatura più comune è con racla.

La miscela viene depositata sul tessuto e un coltello (detto racla) posto trasversalmente sulla linea di produzione distribuisce la pasta in maniera regolandone lo spessore; successivamente il tessuto viene “gelificato” in un forno ad alta temperatura e infine pressato tra due cilindri.

Attraverso la spalmatura i tessuti vengono rivestiti con apposite miscele fluide di prodotti chimici. L’applicazione potrà essere differente a seconda delle esigenze, il prodotto chimico dovrà cioè poter formare uno strato superficiale oppure penetrare della struttura del tessuto, al fine di garantire le differenti caratteristiche di resistenza e di aspetto richieste. Per ottenere un risultato ottimale lo strato di prodotto chimico applicato dovrà essere il più uniforme possibile sia come quantità che come distensione l’altezza del tessuto trattato.

Il PVC utilizzato per la spalmatura su tessuto in poliestere deve essere preparato miscelando particolari additivi: vengono aggiunti dei plastificanti, degli stabilizzanti ed eventuali pigmenti, oltre a sostanze in grado di assorbire parzialmente i raggi UV.

AAVV, “Manuale di Progettazione edilizia - Vol. 5: Materiali e Prodotti”, Hoepli, 1999, Milano

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