La saldatura è l’operazione che permette ad un manufatto costituito da un telo rivestito di materiale termoplastico o da un film dello stesso materiale di assumere la struttura e le dimensioni volute. un materiale termoplastico scaldato oltre una certa temperatura, definita temperatura di rammollimento, muta il suo stato fisico, trasformandosi da un materiale semisolido in un liquido viscoso.

Scaldando due o più teli o fogli sovrapposti, nella zona desiderata, ed esercitando una pressione, si ottiene il miscelamento dei materiali plastici liquefatti, che per successivo raffreddamento formano un coating od un film unico, in quel punto, se sono stati utilizzati materiali omogenei tra di loro. In questo modo il manufatto tessile saldato che si ottiene, dovrebbe mantenere, quasi, le stessa caratteristiche, fisiche elastiche e di resistenza agli agenti esterni del telo di partenza.

A questo proposito la norma EN 15619-2010 (Specifiche per supporti tessili rivestiti destinati a tendoni e strutture analoghe) per un tessuto saldato richiede che la resistenza della saldatura alla prova EN ISO 1421, trazione a rottura di tessuti spalmati in materiale plastico, debba essere almeno il 70% del valore dello stesso materiale non saldato.

I diversi tipi di saldatura si distinguono per il modo in cui viene generato questo riscaldamento localizzato del telo, seguito da una pressione, generalmente su una striscia di tessuto larga da 5mm a 60 mm e lunga da pochi cm fino a 40 m e tre sono generalmente i principali:

  • saldatura ad aria calda
  • saldatura ad alta frequenza
  • saldatura a barra calda

Altri tipi di saldature sono quelle a cuneo caldo (simile all’aria calda), ad ultrasuoni, e quelle realizzate con l’ausilio di particolari collanti liquidi o in forma di nastri.

Saldatura ad aria calda

Si basa su di un getto di aria calda, con temperature che vanno da 300 a 700 °C, emesso da un ugello di varie forme e larghezza, soffiato tra due teli che vengono schiacciati da un rullo di larghezza opportuna.

I sistemi di saldatura ad aria calda possono essere:

Apparecchi manuali portatili costituiti da un convettore elettrico di aria che è scaldata su di una resistenza prima di uscire dall’ugello e di un rullino per schiacciare il telo, sistema generalmente usato per saldature di piccole dimensioni
Unità di saldatura costituite da una guida un ugello e un rullo in acciaio, collegate a gruppi riscaldanti più potenti, montate su banchi per lavori di maggior precisione come la saldatura di teli per la protezione solare o su carrelli per lavori di grande area in campo, come i banner pubblicitari o i fondi delle discariche
Saldatrici complesse, dove una più teste di saldatura si possono muovere lungo guide di alcuni metri, in cui temperatura dell’aria, la velocità di avanzamento e la pressione dei rulli sono controllate elettronicamente.

Saldatura ad alta frequenza

In questo processo la saldatura è effettuata trasmettendo energia elettrica sotto forma di radiofrequenza a due superfici che devono essere saldate: le molecole eccitate in questo modo vibrano, urtandosi le une con le altre, con una frequenza tale che si genera per sfregamento un’energia termica sufficiente a fondere il materiale delle due superfici, generalmente PVC termoplastico, assieme.


Il vantaggio di questo metodo è l’uniformità del riscaldamento, tutte le molecole si riscaldano allo stesso modo e non solo quelle più vicine alla fonte di calore

La corrente elettrica è trasmessa attraverso un elettrodo metallico. Si forma così un sigillo saldato con le stesse caratteristiche di resistenza del materiale che lo circonda e della larghezza dell’elettrodo: I parametri che regolano la saldatura sono la potenza della scarica che genera la radiofrequenza, la sua durata e il successivo raffreddamento, la pressione esercitata.

Anche in questo caso esistono macchine più semplici che possono essere posizionate su banco o a soffitto, per permettere di utilizzare tutto lo spazio attorno in lavorazioni complesse e macchine automatizzate anche nello scorrimento a controllo digitale per lavori di grandi dimensioni; nelle foto due dei tipi più comuni.

Saldatura a barra calda

La saldatura a barra calda viene utilizzata quando è necessario un preciso controllo della temperatura di fusione del coating, per non ottenere bruciature del materiale, onde ai bordi della saldatura per restringimenti incontrollati dovuti a troppa differenza di temperatura, e per non rovinare effetti di stampa, per esempio nella saldatura dei banner pubblicitari.


Lo strumento è costituito da una barra di metallo, con la parte inferiore piatta, di varia lunghezza e larga da 20 a 60 mm in genere, che viene alzata e abbassata mediante un sistema pneumatico su una superficie su cui sono sovrapposti i teli da saldare.

La barra è riscaldata mediante impulsi elettrici, per il principio di resistenza del metallo, per alcuni secondi sino alla temperatura voluta. È costruita spesso in rame, per le ottime proprietà dielettriche e di trasmissione di temperatura di questo metallo, e fornisce sia la temperatura necessaria alla fusione sia la pressione necessaria alla saldatura. Può essere cava al suo interno per far passare un fluido refrigerante e velocizzare l’indurimento della saldatura.

È un sistema utilizzabile anche quando tra le due superfici si frappone un nastrino di adesivo, che migliora la saldatura.

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