Pulizia e manutenzione

Le informazioni seguenti sono riportate secondo lo stato di conoscenza attuale relativo ai tessuti tecnici, sono a carattere indicativo e non vincolanti. Non garantiamo il successo delle soluzioni proposte, né ci assumiamo la responsabilità per eventuali danni verificatisi nel corso delle operazioni di pulizia e rimozione delle macchie.

1. Introduzione

Questo manuale è stato preparato per la cura e manutenzione del tessuto tecnico per applicazioni outdoor al fine di preservarne le caratteristiche chimico-fisiche e meccaniche; quindi allungare il tempo di vita complessivo del prodotto.

1.2 Ispezione

  • I tessuti tecnici generalmente offrono un alto grado di protezione contro gli agenti atmosferici, nella fattispecie:
  • Sole
  • Vento
  • Pioggia
  • Muffe
  • Smog
  • Inquinamento atmosferico
  • Polvere

Una corretta e regolare pulizia del materiale è indispensabile per mantenere intatto l’aspetto estetico e funzionale dello stesso. Quali sono i fattori che determinano la frequenza di pulizia, manutenzione e controllo del materiale?

  • La tipologia di applicazione/confezione finale per cui il tessuto è stato usato: se applicato verticalmente o quasi (tenda verticale) risulterà meno soggetto ad accumulo dello sporco rispetto ad un’applicazione in orizzontale o con leggera pendenza (pergola).
  • L’esposizione agli agenti atmosferici tipici del luogo geografico dell’installazione:
    • regioni fortemente soleggiate e calde (raggi UV)
    • regioni costiere (vento ed aria salmastra)
    • regioni fredde (neve e ghiaccio)
    • regioni piovose/pianura (pioggia e umidità elevata)
  • Presenza di vegetazione nei pressi dell’installazione, che porta ad un alto livello di materiale organico soggetto a macerazione che si deposita sul tessuto (foglie, pollini, polvere, sporco). Ad esempio i classici ombrelloni presenti sugli esterni dei locali pubblici sotto agli alberi e nei parchi.
  • Installazione in zone a forte impatto ambientale (centro città, luoghi di largo passaggio automezzi)

1.2.1 Controlli periodici

Si raccomanda di esaminare visivamente il tessuto periodicamente, ad esempio ogni 6 mesi; nel caso si individui uno dei seguenti fenomeni, è consigliabile informare il confezionista/installatore per determinare le opportune azioni correttive.

  • Peeling/delaminazione vicino alle saldature
  • Macchie profonde sulla superficie
  • Porzioni scucite
  • Porzioni abrase

1.2.2 Controlli straordinari

  • Controlli extra devono essere eseguiti a seguito di eventi atmosferici/calamità naturali:
  • Forte vento/bufera/tornado/tempesta
  • Nevicate/bufera di neve
  • Materiali caduti accidentalmente sulla copertura con conseguente danneggiamento
2. Pulizia delle membrane composite (PES + PVC)

Le seguenti istruzioni di pulizia sono indicative per i tessuti spalmati PVC e laccati in genere; particolare attenzione deve essere fatta per i tessuti da stampa digitale e da camion che presentano particolari finissaggi a favore delle loro caratteristiche di stampabilità. Le operazioni di pulizia dovrebbero essere effettuate con la massima cura per ogni situazione diversa.

La pulizia regolare o frequente previene il depositarsi dello sporco. Se lo sporco non viene rimosso, si può arrivare al punto in cui la pulizia del telo non è più possibile in quanto per la parziale migrazione dello stesso all’interno della membrana. Solitamente i tessuti con finissaggio matt tendono ad assorbire con più facilità lo sporco e dimostrano perciò maggiori criticità in fase di pulizia. Di fondamentale importanza è inoltre lo stoccaggio del telo quando perfettamente asciutto.

2.1 Istruzioni

Prima di qualsiasi operazione bisogna assicurarsi di indossare guanti e indumenti opportuni; DPI se previsti e conoscere il corretto utilizzo dei prodotti detergenti.

Stendere il telo su di una superficie pulita, non abrasiva (cemento/asfalto) in modo da non rovinare il tessuto camminandoci sopra o trascinandolo. In generale le seguenti indicazioni garantiscono i migliori risultati:

  • Bagnare il telo con acqua pulita possibilmente tiepida per togliere lo sporco più grossolano.
  • Applicare il prodotto detergente (solitamente consigliato dal produttore) direttamente sulla superficie con apposito spruzzatore o applicare con l’ausilio di spugne/panni morbidi o spazzole non abrasive, in quantità proporzionale al livello di sporco osservato.
  • Lasciare agire il detergente per qualche minuto sullo sporco (max 5 min)
  • Quindi rimuovere con un panno pulito, con una spugna morbida, con una spazzola a setole non abrasive.
  • Risciacquare abbondantemente con acqua fredda per togliere ogni residuo di sporco e detergente rimasto sul telo.
  • Lasciare asciugare perfettamente il telo prima di arrotolare/stoccare il materiale per evitare che dell’umidità residua favorisca lo sviluppo di muffe superficiali.

2.2 Detergenti per la pulizia

La resistenza/compatibilità di un tessuto spalmato PVC per un detergente dipende da diversi fattori:

  • Stato del detergente (solido, liquido)
  • Temperatura
  • Concentrazione del detergente
  • Durata del contatto tra il detergente e lo strato superficiale del tessuto
  • Composizione chimica del detergente

In ogni caso è sempre buona norma chiedere informazioni direttamente al fornitore/distributore, consultare la scheda di sicurezza del prodotto e fare prima un piccolo test di pulizia in scala ridotta. I detergenti più indicati sono quelli di tipo non ionico.

2.3 Gamma pulitori Giovanardi

APCO Intense Cleaner

Prodotto polivalente, ideale per aggredire lo sporco ostinato sui tessuti in PVC. APCO Intense Cleaner contiene speciali agenti detergenti e brillantanti che rimuovono lo sporco e asciugano facilmente, lasciando la superficie morbida e brillante.

APCO Fast Cleaner

Prodotto ideale per eliminare rapidamente macchie di qualsiasi genere su materiali in PVC. Rimuove l’ossidazione, causa di perdita di elasticità di tutte le superfici in vinile. Dissolve progressivamente i residui di prodotti oleosi, di inchiostri e derivanti dagli agenti esterni inquinant. Restituisce aI tessuto l’originale finissaggio specie se usato in combinazione con APCO Protectant.

APCO Protectant

Protettivo ad alto grado di durata per la finitura di superfici in gomma e PVC. Protegge dall’usura del tempo e dai raggi UV. Non altera i colori e non crea spessori. APCO Protectant è facile da stendere, essicca rapidamente ed ha proprietà antisdrucciolo. Non richiede lucidatura.

2.4 Quali processi di pulizia potrebbero rovinare in maniera irreparabile la membrana?

AZIONI

  • Idropulitrice ad alta pressione
  • Strofinio intenso
  • Spazzolamento energico
  • Spugne che abradono le superfici

DETERGENTI

  • Paste abrasive, polveri e qualsiasi cosa eserciti un’azione meccanica sulla superficie del telo
  • Detergenti home-made

SOSTANZE CHIMICHE ORGANICHE

  • Solventi (acetone, DMF, furani, MEK, eteri, esteri, nafte, benzine, kerosene, toluene, surfattanti cationici, tricloroetilene, percloroetilene, idrocarburi)

SOSTANZE CHIMICHE INORGANICHE

  • Acidi e Basi forti come acido nitrico, solforico, acetico, ammoniaca, soda caustica, ecc…
  • Ossidanti forti come ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno, biossido di cloro (candeggina, sbiancanti, disincrostanti in genere)

2.5 Stain Chart

Macchie e sporco causati da catrame, bitume, grasso, olio ecc. possono essere più ostinati. Questa tabella offre una panoramica sui possibili metodi di rimozione delle macchie che spesso si presentano solo localmente. A causa della solubilità della lacca di protezione, le soluzioni elencate nella tabella (come estere di aceto, xilolo, 1,1,1-tricloroetano, trementina) possono danneggiare la lacca stessa; per questo è necessario utilizzarle con prudenza e solo sulla zona interessata dalla macchia.

Macchia Rimedio
Asfalto Trattare con attenzione con un panno imbevuto di 1,1,1-tricloroetano
Olio Trattare con attenzione con un panno imbevuto di 1,1,1-tricloroetano. Per macchie lievi può essere sufficiente utilizzare benzina solvente
Grasso Trattare con attenzione con un panno imbevuto di 1,1,1-tricloroetano. Per macchie lievi può essere sufficiente utilizzare benzina solvente
Catrame Rimuove con trementina (infiammabile!) e poi trattare con attenzione con un panno imbevuto di 1,1,1-tricloroetano. Per macchie lievi può essere sufficiente utilizzare benzina solvente
Inchiostro Rimuovere con etanolo (alcol denaturato), in caso trattare anche con 1,1,1-tricloroetano
Adesivo Rimuovere con soluzione di estere di aceto e xilolo (1:1)
Colori a olio Rimuovere con trementina

2.6 Responsabilità

Il Produttore/Distributore è esente da responsabilità derivante da processi di pulizia effettuati in maniera non corretta o con prodotti non consigliati.

3. Pulizia dei tessuti per outdoor: acrilico, poliestere, naturali

I tessuti in acrilico tinto in massa Giovanardi offrono un'eccezionale combinazione di resistenza e funzionalità. Essi sono stati progettati con lo scopo di essere duraturi nel tempo e resistenti allo sporco. Sono infatti considerati idrorepellenti in virtù di specifici finissaggi e trattamenti con fluoro-carboniche che li rendono anti-macchia e di facile pulizia. Rimane comunque di fondamentale importanza una manutenzione minima ordinaria, per preservare le caratteristiche chimico-fisiche del tessuto.

3.1. Pulizia e manutenzione ordinaria

A causa dell'inquinamento atmosferico, particelle di smog o di altra natura possono depositarsi sul tessuto: lo sporco di questa natura può essere rimosso secondo le seguenti indicazioni:

  • Spazzolare la superficie del tessuto con una spazzola morbida o rimuovere con l’ausilio di un aspiratore.
  • Utilizzare una semplice soluzione di acqua tiepida e sapone neutro (acqua a non più di 40°C e c.a. 20 ml/l), lasciare agire qualche minuto e spazzolare delicatamente.
  • Quindi risciacquare accuratamente per rimuovere totalmente il sapone; evitare la formazione di sacche d'acqua soprattutto al centro della tenda e tenere sempre in tensione il tessuto con adeguata pendenza. Lasciare asciugare il tessuto all'aria aperta prima di riavvolgerlo. Se viene avvolto bagnato o umido, il telo è infatti più facilmente attaccabile dalle muffe e può ampliare il fenomeno delle ondulazioni nei pressi delle cuciture.
    Nel caso il telo sia bagnato e sia necessario riavvolgere la tenda, ad esempio in caso di pioggia o temporale, non appena possibile, svolgere nuovamente il telo per farlo asciugare.
  • Prima di chiudere la tenda per il periodo invernale o per lungo tempo, assicurarsi sempre che il telo sia perfettamente asciutto.

3.2 Pulizia difficile

Qualora si depositassero sostanze come resina degli alberi o foglie, potrebbero verificarsi dei fenomeni come la muffa (che cresce sulla superficie del tessuto senza intaccarne però la fibra) In tal caso è consigliabile trattare il tessuto strofinando delicatamente la zona interessata con il pulitore specifico. Le macchie di grasso possono essere rimosse utilizzando prodotti specifici per tessuti o un comune smacchiatore a secco; è sconsigliato l’uso di prodotti chimici aggressivi. Le parti metalliche possono essere pulite utilizzando detergenti liquidi leggeri, non usare prodotti aggressivi in polvere né sostanze o materiali abrasivi.

3.4 Gamma pulitori Giovanardi

Vedi sopra.

3.5 Stain chart

Questa tabella contiene i nostri metodi di pulizia consigliati per i tessuti tecnici in relazione alle macchie più comuni. Per ottenere i migliori risultati di pulizia le macchie devono essere pulite non appena si verificano. Dopo la pulizia con le soluzioni di seguito, è necessario lavare il tessuto accuratamente con acqua e asciugare all'aria.

Macchia Rimedio
Bacche Trattare con attenzione con un panno imbevuto di 1,1,1-tricloroetano
Escrementi di uccelli
Ketchup o senape
Caffè o Tè
Coca Cola
Succo d'uva
Latte
1/4 di tazza di detersivo per piatti in 4lt d'acqua.
Birra
Colorante alimentare
Urina
Vomito
1/4 di tazza di detersivo per piatti e 1/3 tazza di aceto bianco in 4lt d'acqua./td>
Burro e olio
Grasso
Vernice fresca/secca
Condimento per insalata
Lucido da scarpe (liquido)
Crema solare
Succo di pomodoro
Resina degli alberi
Applicare amido di mais come assorbente, rimuovere l'eccesso, ripulire il residuo con detersivo per piatti e acqua.
Sangue secco 1/4 di tazza di detersivo per piatti e 1/2 tazza di ammoniaca in 4lt d'acqua.
Carbone, segni di matita 1/4 di tazza di detersivo per piatti in 4lt d'acqua.
Gomma da masticare Rimuovere con trementina
Cioccolato 1/4 di tazza di detersivo per piatti e 1/2 tazza di perossido di idrogeno in 4lt d'acqua.
Pastello Trattare con alcool isopropilico. Poi pulire con 1/4 tazza di detersivo per piatti in 4lt d’acqua.
Inchiostro
Smalto per unghie
Trattare con solvente volatile (acetone 100%). Poi pulire con acqua e sapone e risciacquare accuratamente.
Muffa 1/4 di tazza di detersivo per piatti e 1 tazza di candeggina in 4lt d’acqua.
Lucido da scarpe (cera) Applicare ferro da stiro caldo protetto da asciugamano. Applicare amido di mais come assorbente e rimuovere l'eccesso. Ripulire il residuo con sapone e acqua.
Cera (di candela) Applicare ferro da stiro caldo protetto da asciugamano. Trattare con alcool isopropilico. Quindi pulire con 1/4 tazza di detersivo per piatti in 4lt d'acqua.
Vino 1/4 di tazza di liquido per piatti, 1/3 di tazza di aceto bianco e 1/2 di tazza di alcol isopropilico o perossido di idrogeno in 4lt d'acqua.

3.6 Responsabilità

Il Produttore/Distributore è esente da responsabilità derivante da processi di pulizia effettuati in maniera non corretta o con prodotti non consigliati

4. Pulizia dei film in PVC-P trasparente (Cristal Plus)

I film in PVC plastificato ad alta trasparenza Cristal Plus di Giovanardi offrono un'eccezionale combinazione di resistenza, funzionalità e bellezza estetica. Essi sono stati progettati con lo scopo di essere duraturi nel tempo per cui presentano additivi anti UV che ne ritardano l’ingiallimento ed additivi Low Cohesion che conferiscono proprietà anti adesive lubrificandone la superficie e permettendo allo sporco di scivolare facilmente via. L’applicazione più importante di tale materiale sono tende avvolgibili verticali impiegate come chiusure di spazi outdoor (per esempio in combinazione con una pergola o gazebo) ed antivento.

4.1 Pulizia e manutenzione ordinaria

Lo sporco difficile di norma non è presente, sia grazie all’installazione verticale sia grazie alla superficie estremamente liscia. L’unico elemento che potrebbe minare la trasparenza del film è la polvere (anche statica). Per ovviare a tale inconveniente esiste una gamma pulitori dedicati costituita da:

CristalPlus Cleaner
Soluzione detergente senza risciacquo e con caratteristiche antialone.

CristalPlus Lubrilux
Prodotto antiadesivo utile dopo l’operazione di pulizia per ristabilire lo strato Low Cohesion originario.

5. Stoccaggio dei tessuti tecnici

5.1 Preparazione allo stoccaggio

Il tessuto arrotolato e imballato deve essere posizionato in un luogo asciutto e pulito per evitare la formazione di muffe da umidità. Assicurarsi che il tessuto sia perfettamente asciutto prima dello stoccaggio.

5.2 Condizioni di stoccaggio

La temperatura consigliata è tra i +10°C e i +30°C. Temperature molto basse causano un tendente irrigidimento del PVC con conseguente formazione di pieghe e onde che possono portare nel tempo alla formazione di rotture/crepe della membrana. Temperature elevate possono accelerare il processo di migrazione dei plastificanti causando difficoltà nello srotolamento del tessuto per una tendenza ad appiccicarsi con se stesso. A lungo termine potrebbe succedere che il coating si stacchi dal supporto.

Assicurarsi perciò di stoccare il materiale in luoghi riparati da agenti atmosferici (outdoor) e al riparo da eventuali fenomeni di condensa (indoor). Evitare di stressare il materiale impilandolo con eccessivi pesi o utilizzando tiranti di sicurezza.

5.3 Durata dello stoccaggio

Il materiale deve essere utilizzato preferibilmente nell’arco di 6 mesi; in caso di tempi più lunghi è sempre consigliato ispezionare prima il materiale in modo da assicurarsi che sia sempre conforme alle caratteristiche riportate in scheda tecnica.

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