Con spalmatura (coating) intendiamo quel processo impiegato per ricoprire, mediante materiali termoplastici come il PVC, il PU, il silicone, le poliolefine, gomme ed altro, un substrato tessile tessuto o non tessuto (nylon, polipropilene, poliestere, poliammide, cotone, lana), per migliorare e modificare le proprietà fisiche e l’aspetto. Con questa operazione ciò che si ottiene è un tessile tecnico con proprietà di resistenza alle sostanze chimiche, allo sporco, rendendolo quasi impermeabile ai gas ed al vapore acqueo. Altre caratteristiche che variano dopo spalmatura sono la conducibilità termica ed elettrica, l’impermeabilità e la maggiore resistenza all’abrasione. La spalmatura può inoltre generare una superficie liscia stampabile e contenere sciolte al suo interno sostanze che aumentano la resistenza alla fiamma.

Si possono identificare alcune metodologie di coating:

Spalmatura diretta

La pasta di materiale per la spalmatura, per esempio PVC e additivi, viene applicata direttamente sul tessuto, facendola aderire in modo uniforme, mediante lame (knife coating) che regolano lo spessore dello strato di pasta. L’operazione può essere ripetuta più volte, in base al risultato di resistenza voluto o alle caratteristiche desiderate.

Applicazioni: coperture di capannoni ed autocarri, architetture tessili, banner pubblicitari, etc.

Online coating

Il telo viene immerso direttamente dal telaio nel bagno coprente.

Applicazioni: griglie geotessili, frangivento, etc.

Melt coating, laminazione

Si produce prima un film del materiale termoplastico desiderato e quindi viene laminato su di un supporto che può essere un telo, un tessuto non tessuto, un feltro, etc.

Applicazioni: tubi di ventilazione, particolari serbatoi, etc.


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